Anche i reatini alla Convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo

Tra i tanti gruppi giunti dall’Italia e dall’estero presso l’Adriatic Arena di Pesaro nei giorni dal 28 aprile al 1 maggio per la 41esima Convocazione dei Gruppi e delle Comunità facenti parte del movimento del Rinnovamento nello Spirito Santo (che in Italia conta più di 200 mila aderenti) vi era anche una rappresentanza del gruppo “Soffio dello Spirito” della diocesi di Rieti, guidata da don Emmanuele Dell’Uomo D’Arme, fondatore a Rieti del gruppo RnS.

Ogni anno migliaia di persone che nel Rinnovamento hanno trovato un modo di esprimere la loro fede con gioia, senso di fratellanza, grande amore per la Chiesa e disponibilità all’evangelizzazione, si riuniscono per vivere insieme alcune giornate, condividendo preghiera comunitaria carismatica, relazioni, testimonianze e roveti ardenti di liberazione e di guarigione.

Quest’anno il tema delle giornate, tratto dal Vangelo di Luca, è stato «Gesù lo vide e ne ebbe compassione… lo portò in una locanda e si prese cura di lui… E disse: va’ e anche tu fai così».

Ogni sessione si è aperta con la preghiera comunitaria carismatica in cui si è invocata la discesa dello Spirito Santo e si è conclusa con la celebrazione Eucaristica. A susseguirsi nella presidenza delle celebrazioni il cardinal Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, il patriarca di Venezia Francesco Miraglia, l’arcivescovo di Milano mons Mario Delpini ed il consigliere spirituale nazionale del RnS don Guido Maria Pietrogrande.

Le varie relazioni susseguitesi hanno approfondito da ogni angolo visuale la parabola nota come “del buon Samaritano”; nella sua relazione finale il presidente nazionale Salvatore Martinez si è soffermato ad approfondire la figura del brigante, il quale lascia a terra il malcapitato che verrà poi soccorso dal samaritano, affermando che i briganti siamo tutti noi: «siamo dei briganti nella storia quando non abbiamo ancora sperimentato la conversione del cuore».

Particolarmente incisivo anche l’insegnamento contenuto nell’omelia dell’arcivescovo di Milano, che ha esortato a «convertirci dalla pretesa di un Dio a disposizione alla docilità dello Spirito Santo. Chi accoglie la rivelazione di Gesù non pretende un Dio a disposizione, ma piuttosto desidera essere a disposizione di Dio». In vista della Pentecoste, il Presule ha affermato che sta ai credenti prestare ascolto allo Spirito Santo che «abilita a condividere la mentalità di Gesù su tutte le cose».

Anche quest’anno i convocati del Gruppo “Soffio dello Spirito” dopo aver condiviso con i circa diecimila partecipanti la grazia e la gioia per le meraviglie donateci dal Signore durante le preghiere di lode, di liberazione e di guarigione, sono rientrati a Rieti con il desiderio e la volontà di essere presenti anche alla prossima Convocazione nazionale.

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